La casa del kebab: piu' kebab per tutti!
Sei un amante del kebab? Beh...cosa aspetti...vieni a mangiare anche tu!


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Nella casa del kebab
ora ci sono...
spiedoni che girano


Un kebab nel salotto della città
tratto da http://www.nordovest.it/speciali/dove/to/torino/#kebab
SAGRE E SAPORI - C’era una volta un signore con i capelli bianchi e i baffi che nella sua bottega di via Po vendeva una mitica insalata russa. Un po’ cara, a detta dei clienti, ma la migliore della città. Monsù Rubei è stato per circa un quarto di secolo un’icona della torinesità, garanzia di continuità tanto per quelli che venivano appositamente dalla Crocetta per un flan di verdure quanto per gli altri che se ne tenevano economamente alla larga. Da venerdì, al suo posto c’è Mohammed Ibrahim, un avvocato egiziano sui quaranta che proprio nell’ex tempio delle primizie ha aperto un nuovissimo doner kekab, il Pascià, una specie di rosticceria araba sul genere di quelle fiorite negli ultimi anni al Quadrilatero Romano, Porta Palazzo, San Salvario, fino in piazza Adriana. Avamposti dell’integrazione silenziosa che attraverso il panino con la carne rosolata d’agnello e le croccanti polpette di ceci falafel avvicinano gli italiani ad una cultura lontana.
I torinesi sanno che la città sta cambiando. Lo sanno da quando gli abitanti hanno cominciato a migrare, tradendo un radicamento territoriale di generazioni, e Mohammed è diventato uno dei nomi più frequenti tra i nuovi iscritti alle scuole elementari. Movimenti contraddittori e lenti, che impiegano decenni ad avanzare di pochi passi. Eppure, ci sono segni che marcano il passaggio da una fase all’altra quasi fossero riti d’iniziazione. Come questa rivoluzione in via Po. Chi ricorda i celebri tartufi Rubei e le delicatessen commissionate dalla pasticceria Falchero, faticherà a riconoscere il vecchio bancone nella lunga vetrina del Pascià zeppa di prelibatezze mediorientali e sormontata da due spiedi rotanti con la carne sfrigolante da affettare. Perché secondo i giovani clienti che fanno pazientemente la fila alla cassa il kebab di Mohammed «è delizioso» e merita il viaggio da zone periferiche della città almeno quanto la mitica insalata russa per i loro genitori.
«Ho la cittadinanza italiana, vivo a Torino dal 1990. Al Cairo ho studiato legge ma qui sono più utile come gastronomo». Il racconto di Mohammed comincia come quello di tanti extracomunitari in cerca dell’America nel nostro paese, alta specializzazione ed occupazioni di fortuna, ma termina con un successo. Mohammed Ibrahim è uno che ce l’ha fatta. Il locale di via Po è l’ultimo di una serie che conta il popolare Sindab Kebab in via Milano («dove viene a mangiare anche il sindaco Chiamparino») e il ristorante in via San Domenico. Così lontani eppure così vicini al nuovo volto della città, da essere immortalati nel film con Stefano Accorsi «Santa Maradona» simboli anche loro a pieno titolo della torinesità.
Un interessante saggio della studiosa Marcella Filippa, che s’intitola «Il cibo dell’altro», analizza i movimenti migratori e le culture alimentari nella Torino del Novecento. Un processo di addizioni e sottrazioni che in realtà non s’è interrotto nel secolo scorso. Sentite Mohammed: «I miei clienti sono soprattutto torinesi, tra i 18 e i 30 anni, vogliono mangiare bene e non spendere molto». Così, ora che lavora di fronte all’Università, ha perfino abbassato i prezzi: il panino con il kebab che in via Milano costa 3,50 euro qui ne costa 3. Poi ci sono le pizze, croce e delizia dei nostri fornai: le mani in pasta migliori ormai sono egiziane. Pizza margherita a 3,50 euro, pizza con kebab («una delle più richieste»), pizza farcita con verdure. Il big menu assicura per sei euro pizza, kebab e una bibita. Ovvio che i ragazzi facciano la fila.
E le primizie di Rubei? «Viene un po’ di malinconia a vedere come si perdono le tracce di quella che è ormai la memoria collettiva, la microstoria di questa città», nota la scrittrice Margherita Oggero. A comprare l'insalata russa in via Po sarà andata due o tre volte in tanti anni e l’idea di provare il fast food arabo la tenta, ma perché dover scegliere una o l’altra cosa? «Dovremmo invece trovare un modo per preservare la nostra identità e farla interagire con gli stimoli delle nuove culture». In qualche modo, la pizza con il kebab è una sintesi di successo.
Dietro i nomi dei piatti esotici
Kebab: carne di agnello o di pollo cotta sullo spiedo e servita con il pane e delle verdure crude, pomodori, insalata, zucchini, cipolla.
Falafel: polpettine a base di ceci, cipolla, prezzemolo, aglio, cumino e coriandolo, fritte in padella. Molto popolari in Egitto, erano già conosciute ai tempi dei Faraoni.
Khubz arabi, il pane arabo: sottile, rotondo assomiglia a una piadina ma è meno cotto e più morbido.
Ttagine: piatto a base di carne o pesce con verdure, cotto in una speciale pentola.
Scai: tè alla menta, molto zuccherato.
(Da La Stampa del 23 maggio 2005 - di Francesca Paci)
Informazioni utili
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| - Il blog degli amanti del kebab |
| - Dalla cucina araba la ricetta dei Falafel |
| - Favole dal mondo arabo |
Siamo stati citati il 17 giugno dal blog:
Il Rosso.
Appena usciti dalla stazione dei treni di Brescia (la quale si trova nei pressi della stazione degli autobus) proseguite dritti per 100 metri circa, fatevi guidare dal fragrante profumo e girate il vostro sguardo a destra.
Vedrete un piccolo locale con qualche tavolino fuori. Benvenuti al Rosso (così chiamato per il colore dell’insegna). Tre spiedoni, di quelli enormi girano in continuazione dalle undici di mattina fino a tarda notte (ricordo di avere preso un panino alle 3 di mattina!) il che garantisce il sapore della carne sempre buono. Il Rosso è stato uno dei primi (se non addirittura il primo!) locali a vendere il kebab a Brescia, non è molto ampio (all’interno ci sono quattro tavolini e fuori tre o quattro). E’ gestito da pakistani (dall’aspetto piuttosto rude, non lasciatevi intimorire!) che propongono panini e piatti (attenzione a quest’ultimo, per i più deboli di stomaco può essere proibitivo) veramente ottimi. La carne viene tagliata con il coltellazzo (quindi preparatevi a pezzettoni di carne...) e sul tavolo potete aggiungere ancora della salsa piccante (ma attenzione, è veramente piccante!).
Con soli € 3,50 vi garantite un panino che vi soddisferà per gusto e per quantità (la dose è veramente massiccia).
Se doveste venire a Brescia (magari fatelo sapere al sottoscritto, che coglie l’occasione per accompagnarvi a mangiare un panino) è una delle tappe fondamentali.
Ristorante Aladino
cucina tipica del Marocco
San Giovanni in Persiceto (BO)
http://www.aladinoaladino.com/
http://www.italianodoc.com/news/ristorante.giordano.htm

Dal Ristorante Petra di Torino
...un'interessante pagina sulla tradizione culinaria araba, tutta da leggere!
http://www.ristorantepetra.it/TRADIZ-HOME.htm
L'egiziano
via Stradella 198/c - Torino
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L’Egiziano è un piccolo ma grazioso locale, che si trova nei pressi dello stadio. Il suo proprietario, il signor Atef, vi farà gustare alcune delle specialità egiziane ed il suo squisito kebab servito con le patate, oppure con polpette di ceci e Kofta, oppure ancora col tradizionale pane arabo. |
La cucina in Giordania
http://www.4winds.it/giordania/cucina.html
...la nobile arte della cucina in Medio Oriente!
Il menu del ristorante Petra
cucina tipica giordana e araba
http://www.ristorantepetra.it/MENU.htm
Via B.Galliari, 16/c - Torino
Tel.: 011.650.8696 - Cell.: 338.91.68.645
E-mail: etnico@ristorantepetra.it
Internet: www.ristorantepetra.it
Ricette arabe
http://www.alfabeti.org/percorsi/araba.htm

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Mūsų adresai: |
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http://www.recetasgourmet.com.ar/xcontinente/europa/turquia/columna1/alboncarne.htm

KOFTE
http://www41.tok2.com/home/capino/marine/mg2003/kofte/image/kofte09.jpg
Kofte: cosa sono? (Varie informazioni sulla cucina turca e araba)
Kofte alla brace
http://www.ricette.ws/carne/Kofte-Alla-Brace.html
Ma non potremmo mangiare kebab tutti insieme...in pace...
[...] In una piccola stanza accanto ci siamo seduti a pranzo". A tutti vengono serviti kebab su un piatto di pane con cipolle e pomodori. [...]


Si...una montagna di kebab!
Un kebab dipendente!
http://www.losingtime.net/index.php/2005/03/23/kebab/
Succede solo da Mc Kebab
http://www.terre.it/giornale/articoli/335.html
Ho fame.
Non c'è nessuno.
Ho fatto solo tre scontrini.
Sento odore di pizza appena sfornata che viene dal bar.
Avrei proprio voglia di un succoso e saporito kebab...

http://schule.stansstad.ch/orst/rezepte/kebbab.htm
PEREG KEBAB SPICE

http://www6.ivenue.com/holonfoods/item38921.ctlg
Fast food arabo a Trastevere
http://www.dooyoo.it/review/54670.html
...era già stato segnalato?
http://www.donarkabab.it/specialita.htm
http://www.marions-kochbuch.de/rezept/1201.htm

http://www.tasteline.com/default.ns?strItemID=showDocument&lintDocumentID=3422
http://www.isognatori.com/vesnuccia/storico.asp?m=20040701
Quella gran cuoca della bookcorsara Vesna di Torino ha cucinato anche il kebab...seguite le sue istruzioni e non ve ne pentirete!
Quimed e il kebab
http://www.quimed.it/prodotti.asp?Id=78
Anche Fritto Misto parla di kebab...
http://www.linkidea.it/frittomisto/FM_pdf/FM-11.pdf